La storia del Monferrato

A cura di Gianni Calvi

Monferrato è il nome di un territorio e di un’entità amministrativa e politica che è variata molto con il trascorrere dei secoli. Dal leggendario “mun frrha” (ferrato con il mattone) di Aleramo, alla Casale capitale del Marchesato di Monferrato del 1434, tanto voluta dai Paleologi, che estesero il territorio del loro stato come non mai. Con l’arrivo dei Gonzaga e la costruzione della Cittadella casalese (ricordata nei Promessi sposi) tutto il territorio monferrino subisce continue scorrerie di francesi e spagnoli. Dal 1713 con i Savoia che annettono il marchesato, inizia l’avventura dell’unità nazionale. Molti illustri personaggi che qui sono nati contribuirono alla creazione del nuovo stato italiano.

La leggenda del nome “Monferrato"

Merita qui proporre una sintesi di una nota leggenda di cui fa cenno anche il Carducci nel suo saggio “Gli Aleramici” . Si narra che Aleramo sarebbe figlio di una coppia di nobili Sassoni che, per adempiere un voto si recavano pellegrini a Roma. Giunti a Sezzadio nacque loro figlio che la sciarono in custodia ad una famiglia del luogo, per proseguire il viaggio. Non tornarono mai più. Aleramo crebbe e partecipò con l’Imperatore Ottone I ad una campagna condotta contro alcune città lombarde. Alasia figlia di Ottone si innamorò di lui e insieme fuggirono verso l’Appennino Ligure. Qui prese nome dalla bella principessa la città di Alassio come illustrato anche da una serie di maioliche che l’Amministrazione Comunale ha collocato sul famoso “muretto di Alassio”. Tornati alla corte imperiale e perdonati grazie all’intervento del Vescovo di Albenga, ottennero la promessa di una Marca grande come tutto il territorio che Aleramo fosse riuscito a circoscrivere in tre giorni di cavalcata. Riuscì nell’impresa di percorrere tutto il territorio tra il Po ed il mare che era stato testimone della sua infanzia.

Ancora il Carducci ci racconta che Aleramo non trovando strumenti adatti a ferrare il cavallo per il viaggio, adoperò un mattone che nel volgare locale si diceva mune così il cavallo fu ferrato frrha da cui il nome Monferrato . Oltre alla citata leggenda, alcuni storici attribuiscono l’origine del nome alla città di Aysemberg in Sassonia dalla quale sarebbero venuti gli Aleramici e Il cui no me, tradotto in italiano, significa “Monte di ferro”. Secondo Galeotto del Carretto nelle sue “Cronache del Monferrato” (1493), l’etimologia sarebbe suffragata dagli stemmi e le armi dei conti di Aysemberg dove domina il rosso ed il bianco come in quelli degli Aleramici.

Altri fanno risalire a “ Mo ns ferax” l’origine de l nome.

Risorse utili per approfondire La storia del Monferrato

LA GRANDE STORIA DEL MONFERRATO di Gianni Calvi