Chiesa di San Quirico

Pubblicato da il 9 agosto 2014

Tratto da: artestoria.net

S. Quirico: situata su un piccolo poggio raggiungibile mediante una scalinata, in zona Sardegna, dove si trovava il primitivo nucleo di Cella. La prima attestazione della chiesa, senza titolo, negli estimi della pieve di Rosignano, risale al 1299; il titolo compare nel 1348 [ARMO, pp. 37, 110]. Ex parrocchiale (era tale ancora nel 1584, quando ne venne chiesta la ricostruzione dal visitatore apostolico Carlo Montiglio). Tra il 1584 e il 1619 la prima chiesa fu probabilmente sostituita da un oratorio di minori dimensioni. Nel 1619 vi era un altare laterale dedicato a S. Caterina con quadro della santa. Nel 1723 come icona c’erano immagini di santi dipinti sul muro. Nel 1766 la pala d’altare rappresentava i Ss. Giulitta e Quirico. Nel 1834 un rustico era unito alla parete settentrionale della chiesa. Nel 1873, oltre al quadro dei Ss. Giulitta e Quirico, c’erano altri quattro quadri antichi [Cappellaro 1989, pp. 42-43]. Nella prima metà del sec. XIX Casalis scriveva «vi si benedicono i bambini lattimosi» (cioè affetti da crosta lattea) [Casalis, vol. IV, 1837, p. 344]. Dopo restauri effettuati negli anni ’80 del Novecento è in buone condizioni. Il 16 luglio (o nella domenica prossima) si effettua una processione con la statuetta di S. Quirico, che viene riportata nella parrocchiale. Nella notte tra il 14 e il 15/7/2007 è stato rubato il piccolo trono della statua di S. Quirico, realizzato negli anni ’30 del Novecento, in sostituzione dell’originale neoclassico. 

Aula rettangolare con abside semicircolare, pareti in mattoni e pietra da cantoni; nell’abside, una variazione della tessitura muraria a livello del terzo superiore, depone per un intervento di sopraelevazione della parete. Facciata intonacata, divisa da quattro lesene; sulla trabeazione s’innalza ben al di sopra del tetto un elegante fastigio barocco dal profilo curvilineo. Esile campanile a sezione quadrata, intonacato, appoggiato alla porzione posteriore della parete destra, con cuspide conica contornata da quattro basse piramidi a base quadrata. Nella parete sinistra si apre un’ampia arcata (chiusa negli anni ’80 da una vetrata), attraverso cui ancora agli inizi del sec. XX era collegato alla chiesa un edificio rustico, poi abbattuto. Nell’abside vi sono tre piccole monofore strombate; quella centrale ha un arco monolitico in pietra da cantoni.