Chiesa di Sant’Eusebio

Pubblicato da il 30 aprile 2014

Tratto da: artestoria.net

Chiesa parrocchialeS. Eusebio: a Perno Inferiore (dial. CastlètPaternum, 1010 [BSSS 28, doc. 140, p. 271; Settia2007a, p. 17]); forse corrispondente a Parvengum, 1299, poi Permengum, 1348, quando venne anche indicato il titolo di S. Eusebio (già citato nel 1273), nella pieve di Castrum Turris [ARMO, pp. 39, 114; BSSS 42, I, doc. 55, p. 64] (altri localizzano invece Parvengo presso Calliano o Tonco [Bo 1980, pp. 208-09]). Una chiesa intitolata a S. Pietro Apostolo, eretta alla fine del sec. XVI, venne ampliata all’inizio del sec. XVIII, riprendendo l’antico titolo di S. Eusebio (nel 1728 aveva già assunto la nuova dedica). Ben presto si evidenziarono cedimenti e lesioni. Nel 1951 il Genio Civile ne ordinò la chiusura, sanzionata dalla Curia di Casale il 17/1/1953; un progetto di restauro dell’ing. Giuseppe Demichelis (1952) non fu accettato e nel 1960 la chiesa venne demolita. Andarono distrutte due grandi tele situate ai lati dell’altar maggiore, raffiguranti la Consegna delle chiavi a Pietro e la Pesca miracolosa (dubitativamente attribuite a Pier Francesco Guala) [Farotto 1994a; Farotto 1994b, n. 3]. Sono ancora visibili resti del campanile, che fanno da base al monumento degli alpini nel parco della Rimembranza intitolato al maestro Amilcare Porta [Castelletto 2001]. La chiesa attuale fu costruita poco lontano negli anni 1958‑59 su progetto dell’ing. Giuseppe Demichelis (1953); la prima pietra fu posata il giorno 8/5/1958; venne consacrata il 9/5/1959 da mons. Giuseppe Angrisani [AD 1969, p. 40].

Edificio moderno, a capanna, con tre porte d’ingresso sotto un pronao costruito in cemento armato, così come il tetto, che è ricoperto da tegole di tipo olandese. Facciata in mattoni a vista, conclusa da una decorazione ad archetti che riprende lo stile romanico. Uno snello campanile si eleva sul fianco destro; il concerto di tre campane proviene dalla chiesa vecchia. L’interno è a navata unica con quattro pilastri laterali; altare maggiore di marmo (1977, ditta Catella di Torino). La balaustrata è ricavata da un sol pezzo di onice avorio. Le eleganti vetrate absidali sono state donate dai maestri Agnese e Amilcare Porta (S. Eusebio e Madonna di Crea). Due piccoli altari laterali sono dedicati a S. Eusebio e alla Madonna del Rosario; hanno statue di S. Eusebio, in stucco con anima di legno e della Madonna del Rosario, lignea. Le piccole stazioni della Via Crucisin legno intagliato e dipinto sono state realizzate a Ortisei; un grande Crocifisso di legno smaltato fu pure eseguito ad Ortisei (1977). Nel piccolo battistero è custodito il fonte battesimale dell’antica chiesa, dall’elegante gambo scolpito. Accanto all’ingresso è collocato un mattone della Porta Santa (anno giubilare 1933-34). Nella sacrestia, situata sul lato sinistro, è conservata una tela raffigurante Cristo che porta la Croce (sec. XVII) [Grignolio 1994, pp. 30-32; Farotto 1994b, n. 5].